Incontinenza Urinaria
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L’utero nel quale tutti noi ci siamo formati all’interno del grembo materno durante i 9 mesi di gestazione, è stato sostenuto da una rete di muscoli intrecciati come a formare un’amaca che chiude in basso il nostro bacino e che si chiama pavimento pelvico: la culla della nostra vita!


CHE COS’È IL PAVIMENTO PELVICO?

È un gruppo muscolare che chiude in basso le ossa del bacino e sostiene gli organi pelvici (vescica, utero, retto). Esso insieme a legamenti, fasce e tendini partecipa al mantenimento dell’equilibrio posturale, è coinvolto durante la respirazione ed è deputato alla funzione defecatoria, minzionale, sessuale e riproduttiva.


Pavimento Pelvico

COME È FORMATO IL PAVIMENTO PELVICO?

Il pavimento pelvico è costituito da vari strati. Le fibre di quello esterno assumono la forma di un 8 per via dei suoi anelli che circondano anteriormente l’uretra e la vagina per le donne, mentre nell’uomo la base del pene, posteriormente circondano lo sfintere dell’ano. Al centro le fibre dell’8 s’incrociano costituendo quello che viene chiamato nucleo fibroso (spazio tra ano e vagina o tra ano e testicoli) qui il muscolo è molto resistente ed elastico e costituisce una zona molto importante dal punto di vista posturale, energetico, circolatorio ecc. Proseguendo questo viaggio all’interno del nostro corpo troviamo un secondo strato (traverso profondo) che ha la forma di un triangolo che sostiene e rafforza la zona anteriore dell’otto.

Infine troviamo il terzo strato (detto genericamente elevatore dell’ano) a forma di ventaglio che si estende dal coccige al pube e che sostiene la parte posteriore del pavimento pelvico che funzionalmente subisce maggiore stress. Parte delle fibre dell’elevatore dell’ano vanno a formare quella che viene chiamata “fionda pubo rettale” che circonda il retto per assicurare la continenza fecale. Questa nel momento dell’evacuazione deve potersi rilassare anche grazie ad un piccolo movimento del sacro e del coccige.

Questa rete di muscoli, tendini, legamenti e fasce dà sostegno agli organi soprastanti così come un pavimento, non rigido come quello di una casa ma elastico quindi sarebbe meglio paragonarlo ad un trampolino, sul quale o visceri rimbalzano e vengono massaggiati già con la respirazione così come in tutti i movimenti della vita quotidiana compresi quelli che avvengono durante le funzioni fisiologiche. Esso sostiene tutto ciò che sotto l’azione della gravità tenderebbe a prolassare ed insieme ad altri muscoli (addominali, paravertebrali ecc.) contribuisce al mantenimento dell’equilibrio posturale.

Quindi il pavimento pelvico è una leva antigravitaria: si muove fisiologicamente in alto ed in basso in sinergia con il diaframma respiratorio scendendo nell’inspirazione (l’aria entra) e salendo nell’espirazione (l’aria esce).


Pavimento pelvico sistema funzionale
Affinché si comprenda meglio questo sistema funzionale è importante conoscerlo ed affinare la propria consapevolezza corporea anche attraverso esercizi che affinino più che la forza la qualità e l’elasticità del movimento non solo nella statica ma soprattutto nella dinamica. Il fine degli esercizi è quello di rendere il più automatico possibile il riflesso di attivazione del nostro perineo sia nel movimento che nel rilassamento durante la quotidianità (salto, corsa, camminata, alzandosi dalla sedia, tosse, starnuto, ecc).


Incontinenza urinaria regolare

Tutto questo lavoro necessario in un processo riabilitativo mira anche ad offrire un’opportunità per le persone di conoscere la propria auto efficacia nel gestire le difficoltà dovute alle varie disfunzioni perineali e nel migliorare la fiducia nella propria possibilità di cambiare quelle abitudini di movimento e di comportamento che spesso sono esse stesse la causa della disfunzione (trattenere a lungo la pipì o le feci, oppure andare in continuazione al bagno, spingere per fare la pipì, bere troppo o poco, posture scorrette, ecc).


CHI DEVE EFFETTUARE LA RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO?

Tutte le persone, uomini e donne, giovani ed anziani, che in conseguenza di una patologia, di traumi, d’ interventi o di cattive abitudini posturali o di comportamento, presentano una disfunzione vescicale o rettale, prolassi (cistocele, rettocele, isterocele), dolore pelvico, disturbi sessuali ecc. Sarebbe comunque auspicabile al fine di fare prevenzione, che la conoscenza di questa importantissima parte del nostro corpo fosse estesa a tutti!


QUALI SONO I SINTOMI PIÙ FREQUENTI DELLE DISFUNZIONI DEL PAVIMENTO PELVICO?

I sintomi possono essere vari. Tra i più comuni troviamo l’incontinenza urinaria, fecale o ai gas; ma possiamo avere anche stipsi o ritenzioni urinarie, sensazioni di pesantezza in caso di prolassi (anche emorroidari), impellenza (urgenza) o minzioni frequenti, problemi di sensibilità (iper o ipo), disturbi sessuali, ecc.


COME SI SVOLGE LA TERAPIA RIABILITATIVA?

Una buona riabilitazione parte sempre dalla conoscenza del proprio corpo in modo da rendere il paziente consapevole e parte attiva del proprio processo riabilitativo. Essa è sempre rivolta a ricercare la mobilità elastica (a livello muscolare, fasciale, legamentoso, articolare ed osseo) attraverso esercizi statici e dinamici coordinati con la respirazione e con gli altri distretti corporei. Il fine è quello di rendere automatica la risposta dei muscoli pelvici ai vari momenti della vita quotidiana. Oltre a questo lavoro, che in genere viene svolto nelle sedute di gruppo, si effettuano delle sedute di riabilitazione individuale di elettroterapia e biofeedback. Le due modalità insieme danno ottimi risultati protratti nel tempo.


QUAL È L’ESERCIZIO DI BASE PER IL PP?

Per facilitare l’esercizio possiamo paragonare il movimento del PP a quello di un ascensore che prima di partire chiude le porte (gli anelli che circondano gli sfinteri) e che successivamente sale grazie all’aiuto della espirazione (l’aria esce dai polmoni) lentamente con la bocca rilassata. Finita l’espirazione l’aria entra nuovamente nei polmoni facendo scendere l’ascensore che una volta giù si riposa prima di una nuova partenza.



Per dubbi, domande o curiosità è possibile scrivere una email all’indirizzo: pav.pelvico@gmail.com

Dott.ssa Maria Laura Bongiovanni, in collaborazione con la dott.ssa Giovanna Bucciarelli.

Disegni realizzati da Pietro Vanessi

 

Dott.ssa Giovanna Bucciarelli

Dott.ssa Mauro Pastorello

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