Incontinenza Urinaria
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Per incontinenza urinaria iatrogena si intende una perdita di urine insorta come conseguenza di una terapia eseguita dal paziente.

 

CAUSE

Nell’ambito delle possibili cause di incontinenza urinaria iatrogena distinguiamo:

 

  1. IU iatrogena secondaria a terapia medica

    Una condizione di incontinenza urinaria esclusivamente da urgenza si può verificare od accentuare in seguito all’assunzione di specifiche terapie farmacologiche che aumentano la produzione di urine come dopo assunzione di diuretici o nei pazienti con specifiche abitudini voluttuarie (eccessivo introito di caffeina e di alcol). Anche alcuni sedativi possono determinare una condizione di incontinenza urinaria notturna. Tale tipo di incontinenza si risolve con la sospensione della terapia.

  2. IU iatrogena secondaria a terapia chirurgica

    L’incontinenza urinaria iatrogena dopo terapia chirurgica è una prerogativa quasi esclusiva del sesso maschile. Questo tipo di incontinenza si manifesta di solito dopo chirurgia prostatica sia per il trattamento dell’ipertrofia della prostata che del tumore della prostata. Sebbene negli ultimi anni lo sviluppo e l’impiego di tecniche mini-invasive come la chirurgia endoscopica, laparoscopica e robotica ne abbiano ridotto la prevalenza, la IU rappresenta ancora oggi una spiacevole complicanza della chirurgica prostatica. In particolare circa il 4-50% dei pazienti sottoposti a prostatectomia radicale riferisce incontinenza urinaria da stress sebbene di grado variabile, in base alla definizione ed alla tecnica chirurgica, mentre la prevalenza della IU iatrogena dopo resezione transuretrale della prostata (TURP) o dopo vaporizzazione fotoselettiva della prostata (PVP) o dopo enucleazione prostatica mediante laser ad Olmio (HoLEP) è meno frequente (<1%). Tuttavia, alcune categorie di pazienti come quelli sottoposti a precedente radioterapia o brachiterapia della prostata, presentano un elevato rischio (circa il 20%) di incontinenza urinaria dopo chirurgia endoscopica della prostata. Una lesione dello sfintere uretrale esterno o dei muscoli del pavimento pelvico sono tra le principali cause legate ad una incontinenza urinaria post chirurgia prostatica, ma soprattutto dopo una TURP la comparsa di incontinenza urinaria può essere anche associata a disfunzioni vescicali già presenti prima dell’intervento chirurgico. E’ inoltre molto importante sottolineare come in entrambi i casi nelle forme lievi la maggioranza dei pazienti riacquisisce una completa continenza urinaria entro alcuni mesi dall’intervento.

 

L’incontinenza urinaria iatrogena si può inoltre verificare sia negli uomini che nelle donne sottoposti a cistectomia radicale e derivazione urinaria ortotopica, cioè quando la vescica viene ricostruita mediante l’impiego di intestino. In questi casi una delle complicanze di frequente (tra il 30-80% in base alle casistiche ed al tipo di derivazione) riscontro nel post-operatorio è l’insorgenza di una incontinenza urinaria legata sia alla ridotta capacità vescicale della neovescica, che tuttavia con il tempo tende ad aumentare, sia ad una danno allo sfintere uretrale ed al pavimento pelvico. Tale tipo di incontinenza, di più frequente riscontro nel sesso femminile per la brevità dell’uretra e dell’apparato sfinteriale, spesso si manifesta maggiormente durante il sonno che nelle ore diurne con un conseguente impatto sulla qualità di vita. Infine in alcune donne l’incontinenza urinaria si può manifestare dopo chirurgia del prolasso degli organi pelvici o come incontinenza urinaria da stress, definita incontinenza urinaria occulta in quanto mascherata dalla presenza di un prolasso degli organi pelvici , o come incontinenza urinaria secondaria ad iperattività detrusoriale.

 

DIAGNOSI

La diagnosi della incontinenza urinaria iatrogena segue l’iter diagnostico standard dell’incontinenza urinaria pur tenendo in debita considerazione il tipo di trattamento che ne ha determinato l’insorgenza ed i possibili fattori di rischio preesistenti (età avanzata, obesità, diabete, patologie neurologiche, iperattività detrusoriale).

 

TERAPIA

La terapia della incontinenza urinaria iatrogena prevede diverse opzioni in base alla gravità del sintomo ed al tipo di chirurgia ad essa associata. Distinguiamo le seguenti terapie, già approfondite in precedenza:

 

  1. Terapia conservativa:

    Riabilitazione ed elettrostimolazione del piano perineale, Biofeedback.


  2. Terapia mini-invasiva

    Infiltrazione intrauretrale di Bulking Agent che hanno l’obiettivo di aumentare la pressione endouretrale migliorando così la continenza.

    Applicazione chirurgica a livello dell’uretra bulbare di benderelle di materiale sintetico, di diversa forma e materiale, denominate male sling al fine di riposizionare correttamente l’uretra membranosa a livello del pavimento pelvico e di aumentare la pressione endouretrale.

    Applicazione periuretrale di due elastomeri di silicone a pressione regolabile al fine di aumentare la pressione endouretrale.


  3. Terapia invasiva

    Sfintere artificiale che ad oggi rappresenta lo standard terapeutico

 

, Roma

Dott. Cosimo De Nunzio

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