Incontinenza Urinaria
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L’incontinenza urinaria è notoriamente un sintomo che ha un impatto sfavorevole sulla qualità della vita delle persone incontinenti. È stato infatti dimostrato che convivere con l’incapacità di controllare la fuga di urina possa determinare sia un distress psicologico e che cambiamenti comportamentali negativi, predisponendo a sintomi e patologie come l’ansia e la depressione. Il distress psicologico che caratterizza un individuo incontinente è legato prevalentemente al personale vissuto della “perdita di controllo” di una funzione fisiologica, precedentemente appresa con tanta difficoltà in età infantile. L’incapacità di autogestirsi viene irrazionalmente ed erroneamente rielaborata come un senso di colpa legato ad un proprio sbaglio e ciò suscita sensazioni di inadeguatezza ed impotenza. La perdita di autostima in associazione all’imbarazzo e alla vergogna che ne derivano concorrono nel determinare un ritardo nel cercare aiuto. Si tratta di un disturbo vissuto diversamente dagli uomini e dalle donne: spesso le donne, specialmente quelle più anziane, non solo non identificano consapevolmente il loro disturbo come una patologia a cui si può porre rimedio, ma ne parlano anche poco volentieri. L’involontaria perdita di urina viene così progressivamente tollerata e accettata come un evento ”parafisiologico”, correlato ai pregressi parti e all’invecchiamento.

 

L’incontinenza urinaria, invece, è una patologia molto invalidante con un forte impatto sul benessere della persona che spesso vive il suo problema come un vero e proprio handicap. Controllare l’incontinenza si può ed è proprio cercando il dialogo con i professionisti che gestiscono queste patologie che si può fare il primo passo per interrompere il circolo vizioso creato da questa situazione. È stato dimostrato che l’incapacità di gestire uno stimolo minzionale comporta un’indiretta e progressiva modificazione delle proprie abitudini che vengono condizionate ed adattate al disturbo stesso, esitando in comportamenti spesso disfunzionali che incidono negativamente in ambito sociale, psicologico, lavorativo, scolastico, sportivo, familiare e sessuale. L’insicurezza infatti porta la persona incontinente ad aggirare l’ostacolo riducendo progressivamente la sua partecipazione alle attività sociali con un conseguente isolamento, modificando i propri interessi ad esempio, riducendo od evitando l’attività fisica o evitando l’attività sessuale con conseguenze negative sul rapporto di coppia. Tutto questo viene fatto solo allo scopo di eludere l’imbarazzo.

 

L’incontinenza è poco presa in considerazione nella nostra società, ma abbiamo a disposizione non solo consigli comportamentali e ausili palliativi ma anche la possibilità di accesso a terapie fisiche, farmacologiche o chirurgiche adeguate problema. Ove necessario, si dovrebbe prevedere anche un appropriato percorso di sostegno psicologico. Il sostegno che uno psicologo può dare ha lo scopo di aiutare la persona a riappropriarsi della propria immagine corporea e a ridimensionare il problema della perdita di controllo. Concludendo, a causa di un senso di disagio, l’incontinenza urinaria determina uno stress emozionale che può a sua volta creare una reazione a catena che va a condizionare negativamente diversi aspetti della salute psico-fisica dell’adulto. Il personale clinico, sia medico che infermieristico, è a conoscenza di questa problematica. È quindi molto importante superare il proprio imbarazzo e cercare aiuto.

 

FAQ

1) Sintomi psicologici come l’ansia e la depressione possono essere legati all’incontinenza urinaria?

Sì. Perdere la capacità di controllo mette in imbarazzo la persona. Questo diventa ancora più marcato ed evidente qualora la perdita di controllo interessi funzioni private ed intime. Per l’imbarazzo di chiedere aiuto, spesso la persona incontinente modifica le proprie abitudine per aggirare il problema. Non è corretto lasciare che un sintomo quale l’incontinenza urinaria possa condizionare la propria qualità della vita. Si tratta di una condizione patologica a cui si può porre rimedio.

 

2) L’incontinenza urinaria è una patologia?

L’incapacità di gestire lo stimolo minzionale può causare un malessere non solo fisico ma anche psichico, che condiziona le abitudine della persona e ha un impatto negativo sulla sua qualità della vita, anceh da un punto di vista psicologico. Se la perdita involontaria di urina, ossia l’incontinenza urinaria, causa tutto questo, deve essere considerata una patologia per cui si deve cercare aiuto perché i professionisti del settore possono aiutarvi a porne rimedio.  

 

, Lugano (Svizzera)

Dr.ssa Elena Cattoni

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